Un manuale per affinare le percezioni
extrasensoriali di cui ognuno è dotato, ma che si riconoscono a fatica a
causa del frastuono e della fretta di tutti i giorni. Compralo su
“Il Tarocco può fare miracoli , purché
tu non permetta alla mente di interferire” Osho
“... Guardate in modo meditativo le carte dei Tarocchi: sono vecchi
metodi segreti di meditazione...”
Si può andare nel Tarocco senza la mente, oltre la mente, se non si
interpreta, ma si visualizza, se non si analizza , ma si medita...
Ma anche la meditazione può diventare una trappola per chi si prenda
troppo sul serio.
In realtà “ è tutto un gioco, se ti diverte, giocalo!”
Dunque aprirsi alla carta, ma soprattutto divertirsi con le carte,
giocare...
Questo modo di rapportarsi ai tarocchi è totalmente diverso da quello
tradizionale, che consiste nell’assegnare un significato fisso alle
carte, ai loro simboli e numeri, ed ottenere meccanicamente una
risposta. Si tratta invece di permettere
al Tarocco di parlare.
L’insegnamento di tutti i misteri, di tutte le religioni, è stato che se
una persona sta profondamente , completamente, in questo momento, qui ed
ora, tutto ciò che vuole sapere le viene rivelato come premio perchè,
invece di pensare una risposta, di pensare una teoria, vive il momento
senza fuggire.
................ Il Tarocco può fare miracoli. A patto appunto che gli si permetta di
parlare.
Altrimenti si ha un’analisi : ma se c’è analisi, se si ricostruisce il
tarocco, pensando che confrontarsi con una tradizione , con un alfabeto,
con una chiave, possa bastare a dare risposta ad una domanda
esistenziale che martella all’interno di noi, allora il tarocco è morto.
Si deve prescindere dall’accumulazione di significati, per immergersi
nel tarocco, per vedere che il senso vivo è tutto dentro il tarocco, per
scoprire la forma che prende la sua verità in quel momento, entrando in
contatto con una parte di te stesso che è di gran lunga più
intelligente, il Superconscio .
Meditare con i tarocchi è come guardare un sogno mentre si sta sognando
. E’ essere testimoni , e quindi essere consapevoli, dello scaturire in
noi di immagini, sensazioni, intuizioni.
................. E’ l’intuizione il mezzo che permette una lettura meditativa del
tarocco.
Non la conoscenza, perché essa viene dal passato... e il passato non
esiste.
Il passato fa parte del tempo e si accumula... fino ad uccidere.
Esso è fuga dal presente, mentre l’intuizione è vera e profonda perché
sboccia dalla rugiada del qui ed ora.
Non la conoscenza , il cui metodo è l’analisi, che aggredisce e scompone
l’oggetto, che è bisturi e stupro, ma l’intuizione, che è amore
dell’oggetto, comunione di soggetto e oggetto.
...... Chiave di volta della conoscenza intuitiva è il simbolo.
Simbolica è una immagine quando rimanda al di là del suo significato
ovvio e immediato: essa possiede un aspetto che non è mai spiegabile,
definibile completamente, un aspetto “inconscio”.
Esplorando il simbolo siamo immersi in un campo che sta al di là delle
ordinarie possibilità della nostra ragione : i simboli – diceva
Oswald Wirth – sono finestre aperte sull’infinito.
Ma il simbolo è vivo solo quando non riporta semplicemente ad un’altra
formulazione, quando non è il segno convenzionale per qualcosa di già
noto.
E’ un paradosso rispetto alla mentalità corrente, che subordina il
significato ai fatti. “Un simbolo è vivo – dice Carl Gustav Jung _ solo quando è, anche per
chi osserva, l’espressione migliore è più alta possibile di qualcosa di
presentito e non ancora conosciuto.
..................................... Il simbolo non è solo immagine , ma anche affettività, è attraverso di
essa che l’immagine è connessa con l’individuo.
Il simbolo è perciò una macchina che trasforma l’energia razionale , in
energia intuitiva, analogica.
La sua vitalità sta proprio nella sua mobilità e indefinibilità. Esso
presuppone l’esperienza: è uno stimolante nei confronti della
consapevolezza: nessuno può dare a nessun altro quello che già non
possedeva, ma potrà stimolarlo a lavorare.
“ Se continuate a muovervi inconsapevolmente,
i vostri schemi diventano sempre più marcati,
diventate dei robot, diventate prevedibili.
Tutto può essere previsto di voi....siete dei robot.
Solo quando vi illuminate diventate imprevedibili.
A quel punto nessun astrologo può dire nulla di voi.”
Osho
I tarocchi sono un training inconscio al “vedere” – nel senso di Don
Juan : vedere con occhi innocenti, senza paure, senza illusioni, senza
proiezioni. Il Tarocco è uno specchio in cui
ci si specchia in due.
Il Tarocco Intuitivo è il tarocco per
tutti, ma al tempo stesso solo per coloro che sono disposti a fare un
viaggio nel proprio inconscio e a scoprire, nei tarocchi come nei sogni,
il messaggio di una coscienza superiore a quella ordinaria, il messaggio
del dio che
è nascosto in ciascuno
di noi.
"I tarocchi possono fare miracoli se non lasci interferire la
mente" Osho
a Prembodhi, gennaio 1976
Swami Prembodhi
(Dr. Mario Montano)
laureato in Italia,
ha insegnato sociologia
e scienze politiche negli Stati Uniti,
incoraggiato dal Maestro spirituale Osho sulla via dei Tarocchi, è
l'iniziatore, con Swami Anand Rajendra, de il Tarocco Intuitivo. Insieme
hanno scritto il libro nel 1979, anno in cui è stata pubblicata la prima
storica edizione, sempre da re Nudo.