L'anima gemella? Un bluff...
L’arte di amare, un fiore
che si coltiva
Meglio soli...
Esistono le anime gemelle?
Incontri karmici
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Esistono le anime gemelle?
Il concetto di anime gemelle è più utile di quello di matrimonio?
Una delle cose più significative nella vita di un uomo è il rapporto
d’amore. La nascita non sta a te deciderla, e neppure la morte, e queste
sono le uniche grandi cose della vita: nascita, amore e morte. Solo
l’amore è nelle tue mani, solo l’amore ti dà la libertà e la dignità di
essere un uomo; altrimenti, nascita e morte avvengono proprio come per
qualsiasi altro animale o qualsiasi albero. L’amore dovrebbe essere tenuto
il più puro e incontaminato possibile.
Tu mi chiedi: “Il concetto di anime gemelle è più utile del matrimonio?”.
I concetti non hanno importanza. L’importante è la tua comprensione. Puoi
cambiare la parola matrimonio con le parole anime gemelle, ma tu resti lo
stesso. Con le anime gemelle tu riuscirai a produrre lo stesso inferno che
hai costruito col matrimonio – non è cambiato niente, solo le parole, solo
l’etichetta. Non ti fidare troppo delle etichette. Perché è fallito il
matrimonio? Innanzitutto lo abbiamo innalzato a livelli innaturali.
Abbiamo cercato di farne qualcosa di permanente, di sacro, senza conoscere
neppure l’ABC della sacralità, senza sapere niente dell’eterno. Le nostre
intenzioni erano buone, ma la nostra comprensione era limitata,
praticamente inesistente. Così il matrimonio, invece di diventare un
paradiso, è diventato un inferno. Invece di diventare sacro, è caduto più
in basso del profano. E questa è stata la stupidità dell’uomo – stupidità
antichissima: ogni volta che l’uomo si trova in difficoltà, cambia le
parole.
Puoi cambiare la parola matrimonio con le parole anime gemelle, ma in
questo modo non cambi te stesso. E il problema sei tu, non le parole;
qualsiasi parola va bene. Una rosa è una rosa è una rosa… puoi darle
qualsiasi nome. E tu stai chiedendo di cambiare il concetto, non di
cambiare te stesso.
Il matrimonio è fallito, perché tu non riuscivi a elevarti allo standard
che ti aspettavi dal matrimonio, dal concetto di matrimonio. Tu eri
brutale, barbaro, pieno di gelosie, pieno di lussuria; tu non avevi mai
conosciuto cosa è veramente l’amore. Nel nome dell’amore, hai tentato
tutto quello che è proprio l’opposto dell’amore; possessività, dominio,
potere.
Il matrimonio è diventato un campo di battaglia, dove due persone lottano
per la supremazia. Naturalmente l’uomo ha i suoi modi: grossolani e più
primitivi. La donna ha i suoi: femminili, più delicati, un po’ più civili,
più pacati. Ma la situazione è la stessa.
Ora gli psicologi parlano del
matrimonio come di un’inimicizia intima. Ed è proprio così. Due nemici che
vivono insieme facendo finta di essere innamorati; con uno che aspetta che
sia l’altro a dare amore – e la stessa cosa si aspetta anche l’altro.
Nessuno è pronto a dare – nessuno ha qualcosa da dare. Come puoi dare
amore se non ce l’hai?
E quando senti che non ti sta arrivando amore… e tutti e due sentite la
stessa cosa: una grande frustrazione, cioè, e l’idea, il sospetto che
forse l’altro ti ha ingannato. Prima del matrimonio entrambi usavate belle
parole, dolci e senza significato; tutti e due vi presentavate al meglio,
per attrarre l’altro, per catturarlo. E una volta sposati – la legge è
entrata a far parte della storia, la società vi ha concesso la libertà di
vivere insieme – presto la luna di miele finisce. Finisce anche prima di
tornare dal viaggio di nozze… è finito tutto perché vi siete conosciuti
completamente nella vostra totalità, che è brutta.
La facciata, la maschera, che portavate prima del matrimonio, è scivolata
via. Non potete portarla per ventiquattro ore. Quando vivi con qualcuno,
devi abbandonare le ipocrisie ed essere quello che sei – sapendo che non
sei chi fingi di essere. La stessa cosa è vera anche per l’altro. E allora
diventa una lotta per possedere la donna, per possedere l’uomo.
L’unico sintomo significativo dell’amore è che non vuole mai possedere: al
contrario, dà libertà. È contento della felicità dell’altro. Non implora;
non è un mendicante. È un imperatore. Dà e dà incondizionatamente.
Ma nella vita reale, ciò che facciamo da secoli è chiedere all’altro di
dare; e anche l’altro chiede a noi. E siamo entrambi dei mendicanti, le
nostre ciotole sono vuote; non abbiamo niente da dare. Diventa una lotta,
una guerra.
Puoi cambiare il concetto di matrimonio con quello di anime gemelle, ma a
te cosa succede? Cosa avviene a quelli che diventano anime gemelle? Se
sono le stesse persone che sarebbero diventate una coppia nel matrimonio,
non cambia niente.
Il mio suggerimento è che non c’è bisogno né di matrimonio, né di anime
gemelle – la semplice amicizia è sufficiente. Non sai proprio nulla
dell’anima, come puoi diventare un’anima gemella?
Se soltanto riusciste a comportarvi reciprocamente da amici, questo
sarebbe più di quanto ci si possa aspettare dall’uomo attuale. Se poteste
capire l’uno le fragilità dell’altro, le debolezze dell’altro, anche
questo sarebbe più di quanto ci si aspetta. Se poteste lasciar perdere le
vecchie superstizioni: che una volta che un uomo – o una donna – ti ama,
deve amarti per sempre...
L’amore è molto fragile. È proprio come un fiore; bello, ma molto
delicato. Al mattino sboccia, entro sera è appassito, i suoi petali ormai
caduti. Quello che al mattino era bellezza, alla sera è diventato una
tomba. La vita è un fenomeno che cambia, cambia continuamente. Quando dico
che è necessaria una grande comprensione, significa che deve essere
abbandonata la vecchia idea della relazione permanente, con qualunque
concetto la si esprima. Dovete vivere momento per momento, dovete vivere
ogni momento come se fosse l’ultimo. Così non sprecatelo in polemiche,
continui rimproveri o litigi. Forse il prossimo momento non arriverà,
neppure per chiedere scusa. Sarmad, un mistico, diceva ogni sera ai suoi
discepoli: “Dormiremo per l’ultima volta. Vi prego perdonatemi. Come
maestro posso essere stato duro con voi. Ho dovuto farlo, perché vi amavo
e volevo che avvenisse la vostra trasformazione. Poiché non so se mi
sveglierò domani mattina, allora vi chiedo perdono.” Ogni sera andava a
letto come se fosse l’ultima notte – e un giorno sarà vero, una notte sarà
l’ultima e non vi sveglierete mai più. E ogni mattina si svegliava come se
fosse un nuovo inizio; aveva accettato la morte la sera prima e ora questa
era una rinascita. Ne era profondamente grato all’esistenza: un giorno in
più di vita, un giorno in più di sole, di vento, di alberi, di uccelli, un
giorno in più di amici, un giorno in più di amore. Ma non più di tanto.
La sola idea di avere una relazione permanente, per tutta la vita, ti
aiuta a posporre quello che è essenziale e a continuare a fare cose che,
non solo sono non essenziali, ma sono anche idiote. Le persone litigano
per cose così infime, che loro stesse, nei momenti di maggiore sanità, ne
ridono. Ho sentito di una coppia che si stava sposando nell’ufficio
governativo dell’Ufficiale di Stato Civile. L’uomo frmò – la donna aveva
firmato prima di lui. Non appena vide la firma dell’uomo, immediatamente
disse all’impiegato: “Voglio divorziare.” L’impiegato chiese: “Che
succede? Vi state sposando, hai appena firmato i documenti del
matrimonio.” E lei disse: “Sì, ho firmato, ma le cose iniziano già ad
andare storte. Basta che guardi il documento: io ho firmato in caratteri
piccoli e lui ha firmato in caratteri enormi, proprio per farmi vedere chi
è lui. Questo è l’inizio di problemi grossi – non voglio affrontarli.” La
scrittura in lettere più grandi già dichiarava la supremazia, la
superiorità dell’uomo.
Tu vuoi cambiare le parole – io vorrei cambiare la tua consapevolezza.
L’idea di una relazione permanente era sbagliata, ma vi è stata imposta
dai poeti, dai preti, da tutti. E io non sto dicendo che due persone non
possono vivere in profonda amicizia per tutta la vita. Possono farlo, ma
non dovrebbe essere un condizionamento, ma un semplice fiorire
dell’amicizia, libero. In qualsiasi momento uno dei partner può dire:
“Sono grato per tutti i bei momenti che mi hai dato, ma ora i nostri
sentieri si dividono. Con tristezza… ma ti ricorderò sempre. Non voglio
che la vita con te diventi un inferno. Così si distruggerebbe tutto ciò
che è stato bello, ne distruggeremmo perfino il ricordo. Una semplice
amicizia sarà sufficiente.”[…]
Non c’è nessun bisogno di chiamarlo matrimonio, anime gemelle o chissà
quali paroloni… solo aria fritta!
Usa parole semplici. Ti senti amichevole con una persona e provi gioia a
essere con lei. La cosa funziona, finché ti dà gioia. Quando cominciano i
problemi, vi potete separare. Il matrimonio ha creato così tante brutture
nel mondo che neppure vi potete immaginare.
Primo, ha causato una riproduzione puramente casuale, non basata sulla
comprensione o su un approccio scientifico; ma proprio come gli animali,
spinti dalla forza, dalla cieca forza della biologia; potremmo avere
altrimenti così tante belle persone intorno a noi. E il mondo non si basa
solo sulla bellezza della luna e delle stelle: un essere umano bello –
fisicamente, mentalmente, spiritualmente – è la sua bellezza più grande.
Le conseguenze del matrimonio sono state le più strane. Tutte le religioni
sono contro la prostituzione, ma questa è una conseguenza del matrimonio.
Infatti le prostitute sono una misura di sicurezza per la sopravvivenza
del matrimonio, perché, per natura, né l’uomo, né la donna sono monogami.
La monogamia è una specie di schiavitù, di prigione. Perché dovresti
essere così unidimensionale, quando la vita ti ha dato tutte le
opportunità della multidimensionalità? Nessuno può dire se domani
incontrerai una donna e te ne innamorerai.
La società, in modo subdolo, approva le prostitute. È un sistema per gli
uomini, quando si stancano delle loro mogli. E anche le mogli, nei secoli,
hanno accettato l’esistenza delle prostitute, perché sanno che la
prostituta è solo una comodità, non è una rivale. Il marito può andare là
per un giorno, questo è tutto. È più preoccupante quando il marito si
innamora di una donna; allora c’è competizione. Con la prostituta la
competizione non c’è. Una volta le prostitute andavano nelle case dei
ricchi, per danzare e dare piacere ai signori, ed era accettato. La moglie
non ne era affatto disturbata – perché la prostituta è una donna comprata,
domani andrà via. Non sarà per lei un problema costante, Ma la donna era
completamente confinata nella monogamia. È solo ora, a causa del movimento
di liberazione della donna in Europa e in America, che si sono resi
disponibili dei prostituti maschi. Ora le donne possono avere le stesse
opportunità delle quali gli uomini hanno goduto per migliaia di anni. È
strano e brutto, ma poiché stiamo andando contro natura, dobbiamo trovare
qualche modo per soddisfare la natura.
La poligamia è la natura, sia dell’uomo che della donna, perché la
poligamia è multidimensionale, è una libertà. Se oggi amo qualcuno e
domani incontro chi mi va meglio, perché me lo dovrei proibire? Se domani
incontro chi è più armonia con me, perché me lo dovrei impedire e restare
in schiavitù? E, naturalmente, in questa schiavitù soffrirò e sarà una
tortura, e mi vendicherò sulla povera donna, che non mi ha fatto niente.
Allora, per prima cosa bisogna abbandonare la vecchia superstizione che
l’amore è monogamo – non è vero. Ci sono tutte le prove del contrario. In
secondo luogo, il vecchio pregiudizio che l’amore deve essere eterno, che
solo allora è vero amore, è assolutamente sbagliato. Se una rosa non dura
per sempre, dite forse che per questo è meno reale? E se siete tanto
interessati alla durata… allora usate fiori di plastica, non vere rose.
Quei fiori di plastica non muoiono mai perché non hanno alcuna vita,
perché sono già morti. L’amore è un fenomeno molto vivo. Infatti la vita
raggiunge il suo massimo nell’amore.
Per cui è molto probabile che quello che oggi dà infinita beatitudine,
domani non ci sia più.
È una brezza che viene e che va. Dobbiamo accettare
la natura così com’è. Creare delle cose innaturali vuol dire solo creare
delle perversioni.
Osho
The New Dawn
Fonte:
http://www.osho.com |
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